L’origine di Villa Sagramoso Sacchetti (già D’Arco) è stata a lungo incerta e dibattuta. Recenti ricerche d’archivio hanno portato alla luce inediti documenti in base ai quali sappiamo che Gian Giacomo D’Arco acquistò l’8 novembre 1602 la proprietà del Corno Alto dal Conte Bailardino Nogarola.
Gian Giacomo D’Arco affidò, fra il 1603 ed il 1604, la ricostruzione del complesso monumentale agli architetti capimastri veronesi Gian Alberto Milani e Ludovico Del Guardo, quest’ultimo autore della scalinata del coro della chiesa veronese di S. Giorgio, datata 1585. Villa Sagramoso Sacchetti(già D’Arco) si inserisce a pieno titolo fra le più importanti residenze di campagna realizzate nel contado veronese fra il XVI e il XVII secolo.
La villa e gli altri edifici facenti parte del complesso monumentale:la “La Torre Colombaia”,la “Casa Butirri”e l'oratorio di San Giacomo sono stati comprati e completamente restaurati da Alessandro e Rosandra Sagramoso Sacchetti partendo dalla metà degli anni 60.
Il restauro è stato possibile anche grazie al supporto dell'Istituto Regionale delle Ville Venete ed è protetto come bene di interesse storico e artistico (legge 1089/1939).
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