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Casino de Viti

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Casino de Viti: villa di lusso a Poggiardo, Salento

Affascinante dimora storica nel cuore del Salento, il Casino De Viti è un antico Casino di caccia nobiliare, risalente al Seicento, successivamente ampliato nel Settecento con uno spettacolare frantoio annesso. Appartenuto in continuità alla famiglia di origine è stato di recente oggetto di un sapiente restauro che l’ha restituito fedelmente alla sua complessa maestosità.

Molte sono le caratteristiche che ne rendono l’unicità e il fascino. Situato nel cuore del Salento segreto, il Casino si estende nell’area archeologica di Vaste, antico borgo di civiltà messapica, oggi riportata alla luce tra il Parco dei Guerrieri e la Cripta bizantina del SS Stefani.

L’imponente struttura architettonica sembra fare da sentinella a quel patrimonio storico e culturale, abbracciato nello sguardo incantato dell’ospite che si inoltra dalla piscina alla campagna incontaminata. Eppure dall’altro lato del parco, la facciata si apre all’interno del villaggio, per cui si gode al tempo stesso la vita della vicina piazzetta e quella della sconfinata campagna mediterranea. Per altro verso l’ospite si ritrova a pochi passi dal mare, tra Otranto e Leuca, sulla splendida costa adriatica di Castro e Santa Cesarea Terme.

Il Casino si sviluppa in una struttura architettonica di oltre mille metri quadri tutta circondata dal grande parco di diecimila metri quadri. Spettacolari le due sale monumentali, quella a volte alte con otto nicchie frontali e lo scavo circolare dell’antico frantoio; quella a volte ribassate con fughe di archi in successione, adiacenti le due sale, aperte sul parco. Si sussegue una fuga di ampie sale con volte di caratteristiche diverse, appartenenti al più antico complesso secentesco, tutte comunicanti tra loro e aperte sul parco. In fondo la scala che porta al primo piano. Da ultimo la suite chiude il seguito architettonico del piano terreno. Gli arredi, di proprietà della famiglia di origine, fedelmente conservati, sono tolti dal mondo dell’antico Salento, alla sua civiltà arcaica e artigiana, per altri versi contagiati dall’eleganza sobria della cultura familiare di chi l’ha preservati e restituiti a nuova vita. Niente rompe quel cerchio magico di storia e tradizioni, in cui il visitatore si immerge dal primo momento!

Il soggiorno per gli ospiti, da 10 a 20, è offerto da cinque appartamenti, una suite al piano terra e quattro appartamenti al piano superiore serviti da ascensore. Ognuno è indipendente, aperto sul parco o sulla terrazza, fornito di bagno privato con doccia e da angolo cottura. Gli appartamenti hanno i nomi dei mitici re messapici.

Spettacolare il parco, che con al centro un noce secolare, colpisce per la sua estensione e fascino, organizzato tra fughe di viali e giardini rocciosi, immerso in un’area tipica del Salento, integra nella originarietà mediterranea della vegetazione e delle colture. Lo spazio si estende a perdita d’occhio, in continuità con la natura circostante, solitaria e silenziosa, lontana da ogni occhio indiscreto. Il tutto comunica un’impressione di armonia tra storia e leggenda. Anche la piscina (12x6m ampia; 80-140 cm profonda), inserita in quel contesto di viali e pietraie, sembra partecipare di quel mondo.

La storia del Casino de Viti

La storia della residenza si sviluppa nei secoli a partire dal Seicento, secondo le varie fasi che nel tempo hanno connotato la società e l’economia de Salento. Nasce come Casino di caccia, secondo le abitudini dei nobili dell’epoca che vi trascorrevano il molto tempo libero e lì solevano ritrovarsi fuori da occhi indiscreti per le consuete scorribande di amici, luogo prescelto per incontri segreti.

La storia di una dimora storica del Salento

Nella fase di pieno splendore settecentesco fu aggiunto il salone monumentale antistante, che esibisce sopra il portone d’ingresso il bassorilievo di un puttino alato alla caccia, simbolo della sua destinazione abituale, simile a tante figurazioni neoclassiche, a partire da Ercolano.
Col passare del tempo, a partire da Settecento, la struttura fu adibita a frantoio, come mostrano le nicchie delle antiche presse recuperate nella bellezza dei fregi sbalzati su pietra. Caratteristico anche lo scavo semicircolare nel pavimento su cui girava la ruota, in unico blocco di pietra, trainata da un asino. Rimane a lato anche la bocca di una mangiatoria per ristorare il povero animale.
Cambiando l’economia del territorio, a metà Novecento, la struttura divenne fabbrica per la lavorazione e la conservazione del tabacco. E le antiche casse di varie dimensioni, con ancora impresse le diciture a inchiostro nero o rosso, sono oggi qua e là affascinanti elementi di arredo.

Personaggio misterioso è un antenato della famiglia De Viti, nominato Antonio De Viti Anguissola, che intorno agli anni Venti dell’Ottocento venne a vivere presso il Casino, profugo della Rivoluzione Napoletana. Dopo una tappa nel Nord della Puglia, a Terlizzi, si stabili a Vaste dove erano i possedimenti di famiglia, per sfuggire alla Intendenza dell’epoca, l’odierna polizia, che lo perseguitava in quanto antiborbonico, libertino e massonico.
La ricostruzione della sua vita avventurosa è stata possibile grazie ai documenti presenti nell’Archivio di Stato di Lecce, dove vi è un faldone a lui dedicato tra le carte degli Attendibili, i ricercati politici che erano all’attenzione della polizia borbonica
Sono gli anni dei moti carbonari, e in quei documenti, tra lettere e relazioni, viene sbalzata la figura di un uomo descritto come violento e malfattore, sicuramente coraggioso, che seppe tenere in scacco per anni lo stato borbonico, senza mai farsi prendere, nonostante avesse alle costole le forze pubbliche e quelle clericali, unite e in continuo scambio di notizie e di interventi. Da lì si sa che egli avesse nel Casino dimora abituale e lì si incontrasse con i carbonari del basso Salento per cospirare per la libertà della loro terra. In un documento si denuncia che egli usava scrivere lettere con il succo del limone per sfuggire alla censura e poi spedirle con suoi emissari segreti a persone altolocate di Lecce che le inoltravano nella capitale.
Ne viene fuori una attività organizzata di resistenza antiborbonica, ramificata nella classe intellettuale del Salento, con i nomi delle più illustri famiglie ancora oggi esistenti, che vale a sfatare la versione tradizionale di una società clericale e reazionaria.
Vale ricordare che Antonio De Viti Anguissola fu nonno di Antonio De Viti De Marco, illustre economista e meridionalista, che fu anche senatore del Regno.
Una scelta di quei documenti è stata trascritta e pubblicata, col titolo di Antonio De Viti Anguissola un libertino nel Salento, a cura e con introduzione di Albarosa Macrì Tronci, edizione privata, 2016.

I servizi del Casino de Viti:

Nel cuore del Salento, si trova il Casino De Viti a Vaste (Lecce), incantevole borgo storico le cui origini approdano fino alla misteriosa civiltà messapica. Proprio l’area archeologica circonda il Casino stesso e lo include in un’atmosfera di sapori e colori intimamente mediterranei.

Il casino de Viti è il luogo ideale dove trascorrere la propria vacanza in Salento. A pochi chilometri dal borgo, ci sono le più affascinanti scogliere del Salento, con Castro e Santa Cesarea, e insieme le spiagge sabbiose tra Otranto e Leuca. Da non dimenticare a soli 5 km la stazione termale di Santa Cesarea Terme. Il Casino De Viti si sviluppa in un complesso architettonico di oltre 1000 mq. E’ circondato da un parco di un ettaro, che si apre sugli scenari salentini della macchia mediterranea. Al piano terra si aprono i saloni monumentali con l’antico frantoio e una fuga di ampie sale con volte dalle diverse caratteristiche.

Soggiorni di charme nel Salento segreto

Il Casino de Viti sarà la scelta ideale per chi è alla ricerca di una casa di charme dove soggiornare nel cuore del Salento. Eleganti e comode suite faranno vivere la vacanza nel migliore dei modi, immersi nella storia e nella tradizione salentina.

la struttura offre la disponibilità di pernottamento per 10/20 persone, con una suite e quattro appartamenti indipendenti, finemente arredati con elementi d’epoca, arricchiti di tutti i più moderni confort.

Concedersi momenti di relax a bordo piscina nello splendido giardino del Casino de Viti

Location matrimoni in Salento

La dimora nel suo complesso, dotata com’è di grandi sale e immenso parco, consente di poter contare su spazi interni ed esterni ampi e raffinati, che la rendono ideale per realizzare un evento di particolare fascino.

Si può richiedere la celebrazione del rito civile in sede, magari all’ombra del grande gazebo di fronte alla piscina. Soluzione affascinante anche la celebrazione del matrimonio nel borgo, sia il rito religioso nella chiesa madre, sia il rito civile nel modernissimo Museo messapico, entrambi in piazzetta.

Wedding planner

La struttura si avvale del supporto di un personale Destination Wedding Planner per organizzare il party secondo i propri gusti e preferenze, con soluzioni raffinate e prestigiose. E inoltre la presenza degli appartamenti permette di ospitare gli sposi, le famiglie e gli amici, durante il periodo dell’evento.

Cell: +39 338.71.23.654

Piscina
Internet
Animali ammessi
Parco o giardino
Price: € 200 / giorno
Posti Letto: 20
Set In Esterni: No
Set In Interni: No
Set In Giardino: No
Accessibilità Mezzi Per Eventi: No
Telefono: +39 338.71.23.654
Indirizzo: Via Altipiani, 45
Città:
Regione:
Cap: 73100
Paese: Italia
Telefono: +39 338.71.23.654

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