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Palazzo Fantini

Una residenza storica di charme
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Palazzo Fantini: eventi a Tredozio, Forlì Cesena

Palazzo Fantini si trova a Tredozio, un antico borgo nel cuore della valle del Tramazzo, da sempre zona di frontiera tra Romagna e Toscana, e diventato a tutti gli effetti comune romagnolo nel 1923, in occasione della ristrutturazione amministrativa della Romagna voluta da Benito Mussolini. Qui, lontano dai ritmi della città, fra dolci paesaggi collinari, strade impervie e boschi rigogliosi, le tradizioni sono ancora un patrimonio prezioso, che gli abitanti di Tredozio conservano gelosamente e si tramandano di generazione in generazione, da un secolo all’altro.

E’ in via XX Settembre – la strada principale di Tredozio – che il 3 maggio 1753 viene posta la prima pietra della facciata di Palazzo Fantini, roccaforte delle memorie di una famiglia che lo abita da quasi tre secoli.
Sulla facciata elegante e severa in stile barocchetto toscano (che unificava, nobilitandoli, alcuni edifici più antichi) trovano spazio un balcone e lo stemma di famiglia, un galletto. Dimora patrizia, la proprietà era anche il centro di una grande tenuta agricola, dove un tempo si concentravano tutte le attività locali: la lavorazione della seta, della canapa, dell’uva e del legname, la cernita dei cereali e l’allevamento di animali da cortile.

Per questo, oggi come ieri, il portone principale conduce a un mondo caratterizzato da anime diverse: gli ambienti di rappresentanza settecenteschi affrescati e, in piccola parte, in stile neogotico o liberty, come il passaggio sospeso a vetri, un tempo giardino d’inverno; l’oratorio privato e la biblioteca delle famiglie Fantini e Panciatichi – Fratti, sede fra l’altro dell’archivio del garibaldino Antonio Fratti.

Sul retro, la grande area in origine adibita ad uso agricolo, raccoglie oggi antichi strumenti e attrezzi dell’attività agricola iniziata a metà del ‘700, e in massima parte, è utilizzata per ospitare eventi privati, manifestazioni culturali e concerti.
Infine, sopraelevato rispetto al piano della casa e nascosto come un tesoro prezioso, il meraviglioso giardino all’italiana con le limonaie, accessibile solo da una gradinata lungo un’ampia muratura di sostegno.
Progettato nell’ottocento il giardino si compone di siepi in bosso all’italiana, vialetti segreti, fontane con le ninfee, aiuole di rose antiche e, nella parte più alta, di un parco di alberi secolari e di un giardino roccioso.

Il giardino fa parte del circuito dei Grandi Giardini Italiani.

La storia di Palazzo Fantini

Palazzo Fantini è il magnifico risultato di una serie di costruzioni stratificate attraverso i secoli: la struttura originale risale al seicento, ma è solo a metà settecento che l’edificio assume l’aspetto attuale con una facciata prestigiosa che unifica ogni precedente edificio.
Come documentano le memorie di famiglia, il 3 maggio 1753, dopo la benedizione delle fondamenta e delle cantonate della facciata, viene posta la prima pietra della facciata del Palazzo.

A volerlo è più di tutti Lorenzo Maria Fantini (1721 – 1782), il primo dei tre fratelli, tutti figli dell’ultimo notaio Diacinto Fantini.
Laureato in utroque jure all’Universita’ di Bologna, è impegnato attivamente nella gestione delle campagne di proprietà della famiglia; suo fratello Francesco Maria, ecclesiastico, ottiene da Papa Clemente XIII di poter erigere una cappella privata dedicata all’Immacolata Concezione, sia nella chiesa parrocchiale che nel palazzo. Mentre Pier Maria, giurista e avvocato di successo a Firenze, è attivo anche negli uffici pubblici fiorentini e per molti anni, fino all’avvento di Napoleone, ricopre l’incarico di assessore del Comune di Firenze.

Nei secoli precedenti, dal cinquecento fino a metà del settecento, gli esponenti della famiglia Fantini non vivono stabilmente a Tredozio: laureati a Pisa, esercitano la professione notarile con funzioni penali oltre che fidefacenti insieme ai podestà dei singoli centri o nei Comuni situati nel nord della Toscana granducale, di cui allora faceva parte anche Tredozio.
La loro attività notarile, come rogiti e stipulazioni è documentata negli archivi notarili antecosimiano e moderno di Firenze per oltre due secoli e mezzo e si trova presso l’Archivio di Stato di Firenze.

Nel’500 Benedetto Fantini, cugino del capostipite Gaspare Fantini, svolgeva importanti funzioni diplomatiche in Francia, Toscana, Roma ed Ungheria a nome del duca Alfonso d’Este e nel 1518 viene inviato a Cracovia dagli Estensi al matrimonio di Sigismondo in occasione delle nozze con Bona Sforza.
Nell’Ottocento, in seguito all’aumento dell’attività agricola, nel retro del Palazzo vengono costruiti fienili, scuderie, magazzini per la conservazione del grano ed una cantina che testimonia la produzione vinicola e dove attualmente si vendono i vini della famiglia. Questi locali sono oggi in parte utilizzati per eventi privati, concerti e manifestazioni culturali.
Nello stesso periodo infine viene progettato il giardino, che riprende i temi classici dell’epoca: i vialetti segreti, la fontana con le ninfee, le geometrie precise delle siepi, i bossi topiari, le aiuole di rose antiche con stachis lanata e bordure di fiori “fuori moda” come dalie e begonie, iris, viburni e lantane.

Il giardino fa parte del circuito dei Grandi Giardini Italiani.

I servizi di Palazzo Fantini: eventi privati e concerti 

Da ormai più di venti anni infatti Palazzo Fantini apre le porte al pubblico in occasione di concerti di musica classica e jazz, di mostre di arte, di presentazione di libri e di convegni letterari e rappresenta un’importante promotore e sponsor culturale dell’area.

Alcune tappe dell’Emilia Romagna Festival, del SaxArt Festival e di altre rassegne musicali accompagnano le serate d’estate nella bella corte del Palazzo e si spazia dalla musica classica a quella jazz passando per il blues.

Le mostre di scultura contemporanea negli ultimi anni hanno ospitato opere di Giuseppe Spagnulo, di Ivan Theimer, di Luciano Minguzzi e dello scultore berlinese Richard Hess.

Infine si tengono interessanti seminari sui giardini, sui fiori e sul giardinaggio in genere.

Restaurato e dotato di tutte le infrastrutture necessarie, Palazzo Fantini si presta anche come luogo ideale per i seguenti servizi:

  • Convegni – meetings
  • Showrooms – sfilate di moda
  • Servizi fotografici
  • Presentazione di linee di prodotti
  • Simposi
  • Gala
  • Spettacoli
  • Mostre – esposizioni
  • Conferenze – incontri stampa
Internet
Animali ammessi
Parco o giardino
Saloni Per Eventi: 5
Posti Per Eventi: 180
Set In Esterni: Si
Set In Interni: Si
Set In Giardino: Si
Accessibilità Mezzi Per Eventi: No
Telefono: +39 051 330095
Indirizzo: Via XX Settembre, 81
Città:
Cap: 47019
Paese: Italia
Telefono: +39 051 330095

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