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Pieve di Caminino

Un luogo di charme nella Maremma toscana
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Pieve di Caminino: agriturismo a Roccastrada

La Pieve di Caminino è una testimonianza unica all’interno del panorama culturale paesaggistico e storico-architettonico della Maremma.
La dimora è la meta ideale per vacanze in agriturismo di charme, per coloro che amano la storia e la natura; è situata nel cuore della Maremma, terra romantica e selvaggia, in posizione collinare panoramica a bassissima antropizzazione. L’ospitalità avviene in agriturismo, solo sei romantici appartamenti (ed una camera) indipendenti che offrono un’autentica atmosfera all’intero di un borgo privato dell’anno Mille. Le accommodations per scelta non hanno né televisione né telefono: i nostri ospiti preferiscono godersi un bicchiere di ottimo vino locale di fronte ad uno scoppiettante caminetto, oppure ammirare un suggestivo tramonto del sole all’orizzonte dell’oliveto centenario, ai bordi della piscina panoramica.

La Pieve di Caminino fu fondata su rovine paleocristiane, la Pieve dell’anno mille è ancora ammirabile nelle sue strutture originali, a tre navate, nel museo privato al centro del borgo dove solo gli ospiti della struttura sono ammessi, al benvenuto e durante il soggiorno. Saggiamente gli antichi fondarono questa dimora in una posizione unica, con all’orizzonte l’isola del Giglio, una pittoresca vallata a sud, ornata da castelli (Montemassi, Montepescali, Sticciano) ed una foresta con ruscello che lambisce il piccolo borgo.

Una posizione ottimale, strategica ma affascinante, facilmente raggiungibile ma ben isolata. Oggi gli ospiti della Pieve di Caminino possono vivere e rivivere queste atmosfere, in originali appartamenti e suites inseriti nell’antico complesso, tutti dotati di camino, terrazze panoramiche nel verde, e arredati con quadri e mobili provenienti dalle collezioni della famiglia Marrucchi, che acquistò l’intero borgo nel 1872.

La hall nell’antica Pieve ospita una collezione permanente degli artisti Locatelli, quattro generazioni che annoverano un ritrattista di corte ai tempi dei Savoia (Romualdo Locatelli), il ritrattista di Papa Giovanni XXIII (Raffaello Locatelli), e lo scultore del medesimo Papa (Stefano Locatelli).
In questo spazio unico, incornicati da un atmosfera che sposa la cultura con relax, vengono tenuti concerti, ed esposizioni. E magicamente, la notte di Natale, la Pieve ritorna alla sua antica funzione, ospitando una solenne Messa di Mezzanotte.

La storia: Caminino nella Maremma Toscana

Il toponimo Caminino (da Caminus = fornace) ha origine antica, anteriore alla fondazione della pieve. E’ infatti riferito alla documentata attività metallurgica in epoca etrusco-romana, già accertata nelle immediate vicinanze, dette appunto “Colline Meltallifere”. La collina era perfetta in quanto i suoi dolci pendii consentivano di praticare l’agricoltura lontano dai miasmi delle paludi della pianura, e la presenza costante di una fonte d’acqua corrente, che oggi è la sorgente di acqua santa dedicata a S.Feriolo, era fondamentale per lavorare il metallo e dissetare la comunità insediata.
Qualche reperto trovato in zona, insieme ad una ricostruzione della viabilità antica minore del posto testimonia infatti una certa presenza nonché attività dei Romani e ancor prima degli Etruschi.

La leggenda narra che Feriolo, legionario, durante le persecuzioni dei cristiani qui venne abbattuto dagli arcieri romani, e per miracolo la sorgente da allora si tinse di rosso…
In quest’area denominata Caminino, due documenti dell’XI secolo, due atti di donazione datati rispettivamente Luglio 1075 e Settembre 1076 cominciano a parlare di una canonica con funzioni di pieve.
Il 12 aprile 1188, Clemente III, confermando con un breve pontificio i beni posseduti dal Vescovo di Grosseto Gualfredo parla di una “Plebem de Caminino”.
Il documento successivo che cita questa dimora è costituito dalle “Rationes Decimarum del 1275-6”, che parlano di una “Plebem S.Ferioli de Caminino” che ha versato, per finanziare le imprese in Terra Santa, ben 24 lire, cifra fra le più alte di tutta la diocesi di Roselle-Grosseto.
Nella successiva citazione, la Tavola delle Possessioni di Roccatederighi del 1317 la chiesa presenta sempre il titolo di pieve, forte di un ingente patrimonio costituito da vigne, case ed un mulino.

Nel 1592, dalle visite pastorali, il borgo della pieve risulta invece essere in rovina, mentre le reliquie dei santi ivi venerati sono state spostate nella chiesa del vicino castello di Montemassi.
L’edificio, chiuso al culto, riapre nel’600 in seguito all’arrivo della comunita eremitica guglielmita guidata da Luca Del Teglia, venerato dalla popoalzione locale come il “Romito Santo”.
Alla morte dell’ultimo eremita per mano dei briganti, il borgo viene abbandonato e destinato alla demolizione per riciclarne i blocchi di pietra. Nel 1872 l’Auditore del Granducato di Toscana Giuseppe Marrucchi, che aveva notato la rigogliosità e l’eccellente salute degli olivi selvatici nei dintorni del borgo, acquistò tutto il borgo della Pieve assieme ai terreni circostanti. Giuseppe Marrucchi, originario di Fucecchio, ma residente a Firenze e proprietario di altre aziende agricole in provincia di Pisa (fattoria di Staffoli), Arezzo (fattoria di Gaville) e Firenze (fattoria di Fucecchio), decise, insieme al figlio Luigi, di tentare l’avventura in Maremma e nel 1872 acquistò la Pieve di Caminino con i 2400 ettari di terreno circostante, che allora si estendeva nei comuni di Roccastrada e Montieri.
Nel 1878, alla morte del padre, Luigi si impegnò nella ristrutturazione dell’azienda: passò da una gestione estensiva ad una intensiva attraverso la mezzadria in vigore presso le altre aziende di famiglia e creò le strutture necessarie affinché i mezzadri abitassero nei terreni da loro coltivati.
Nel 1918 la gestione delle aziende agricole passò al nipote Luigi, laureato in agraria all’Università di Pisa. Egli convinse il padre Giuseppe e gli zii, Piero e Alessandro, a ricorrere a mutui agrari per potenziare la tenuta di Peruzzo e Caminino, che si suddivise in 23 poderi.

L’edificio è oggi un’affascinante residenza agrituristica ed un’attiva azienda agricola di proprietà dell’arch. Piero Marrucchi.

I servizi: agriturismo nella Maremma Toscana

Vacanze in Maremma

Gli ambienti dell’antico borgo della Pieve di Caminino che un tempo ospitavano lo “staff” della proprietà, come la casa della maestra, la casa del guardia, la scuola, la foresteria, oggi sono diventati sette romantici alloggi “boutique” per vacanze nella Maremma Toscana.

Nella Pieve di Caminino abbiamo una camera-studio, 5 romantiche suite -appartamenti indipendenti, ed un appartamento panoramico, che condividono l’intera tenuta di oltre 200 ettari solo con i proprietari.
Circondati dal verde, possono essere dotati di caminetti, terrazze, spazi esterni privati, cucina od angolo cottura.
Sono progettati ed arredati dai proprietari architetti, Piero ed Emiliano, utilizzando mobili e quadri di famiglia.

Per la particolare atmosfera è stato scelto di non installare televisori. Sono presenti internet e lettori CD/MP3 con musica classica, oltre ad una ricca biblioteca focalizzata sul territorio.
Il benvenuto agli ospiti avviene dentro l’antica Pieve, un museo privato, la cui visita è un privilegio riservato ai soli ospiti con prenotazione.

Gli appartamenti della Pieve di Caminino

Gli appartamenti e la camera hanno ingresso indipendente, propri spazi esterni arredati. Tutte le accommodations hanno frigo/minibar e tutto il necessario per prepararsi da soli una prima colazione od uno spuntino. Le soluzioni più grandi hanno una vera e propria cucina.
Gli ospiti condividono l’intera tenuta (200 ettari) con parco dotato di due laghetti, piscina panoramica (aperta solo nella stgione calda), foresta a sughereto con percorsi trekking, duemila piante secolari di olivo (dalle quali viene estratto il prezioso olio extra vergine bio Pieve di Caminino), vigneto con percorso jogging.
La dimora, a 60 km da Siena e Montalcino, 30km dal mare, è la perfetta “home base” per chi desidera esplorare il sud della Toscana.

Cosa vedere nei dintorni della Pieve di Caminino

La Pieve di Caminino giace in un anfiteatro naturale circondato dai castelli di Montemassi (5km), Roccatederighi (7km), Sticciano (15km), Montepescali (17km), nella D.O.C. del vino Monteregio di Massa Marittima. A soli venti minuti di macchina si raggiunge Massa Marittima (27km), a trenta minuti l’Abbazia di San Galgano (34km) e Castiglione della Pescaia (42km). E poi il Parco della Maremma (50km), Montalcino (56km), Siena (64km) e moltre altre destinazioni: la posizione è strategica per tutta a Toscana centro-meridionale, con una breve distanza dalla costa.

Piscina
Internet
Animali ammessi
Parco o giardino
Price: € 150 / giorno
Bedrooms: 7
Posti Letto: 21
Saloni Per Eventi: 2
Posti Per Eventi: 21
Set In Esterni: Si
Set In Interni: Si
Set In Giardino: Si
Accessibilità Mezzi Per Eventi: Si
Telefono: + 39 333 56605
Indirizzo: Roccatederighi, loc. Caminino, Strada Provinciale Peruzzo, snc
Città:
Regione:
Cap: 58036
Paese: Italia
Telefono: + 39 333 56605

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