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Villa Lucia

Vivere Napoli da una residenza Borbonica
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Villa Lucia

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€ 12,000 / settimana

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Villa Lucia a Napoli

Villa Lucia è una delle regge borboniche, oggi l’unica privata; costruita nel 1816 dall’architetto di corte Antonio Niccolini su commiittenza di Ferdinando IV per la sua seconda moglie Lucia Migliaccio principessa di Partanna e duchessa di Floridia, sposata morganaticamente solo due mesi dopo la morte della prima Maria Carolina d’Asburgo. E’ la sola reggia che possa definirsi un ” pegno d’amore “, offerto dallo sposo sessantatreenne alla sua quarantaquattrenne e affascinante consorte siciliana.

Una bellissima fontana canoviana, Canova in quel tempo era a Napoli,  sorge nel cuore del parco romantico della villa ed è la prova di questo amore; rappresenta due figure alate, la divinità dell’amore coniugale ,Imeneo, accanto ad un Eros. Più sotto, la dedica: a sinistra, una testa di Bacco,  raffigurazione mitica di Ferdinando, a destra, la dea Flora, rappresenta Lucia, duchessa di Floridia. Tra le due figure, una corona regale, intrecciata a una corona floreale, simbolo di amore indissolubile .

La policroma facciata d’ingresso della villa è quella di un tempio dorico pompeiano, nel cui timpano è iscritta una scena che, anche in questo caso, raffigura Flora incoronata di fiori, tra ancelle e amorini, più in basso, sulla porta di ingresso al cosiddetto “padiglione delle feste”, le celebri tre grazie canoviane invitano alla danza. La facciata sul mare che guarda al più stupefacente dei panorami napoletani é in perfetto stile neoclassico; decorata da stucchi con scene mitologiche. Nella volta del vasto salone, avanza il “Carro del sole “, guidato da Apollo e circondato dalle ore, bella copia della famosissima “Aurora ” di Guido Reni.

Tra gli arredi, un comò in stile neoclassico con ritratto in miniatura di Ferdinando ,cela il segreto di uno scrittoio, e una comoda poltroncina per Lucia. Sempre nel salone, un pianoforte a coda realizzato per il re di Napoli. Nella attigua sala mauve, i ritratti equestri di famiglia; il re Carlo III e suo figlio il piccolo Ferdinando IV , poi Ferdinando I del Regno delle due Sicilie. Un singolare mobile armadio settecentesco è uno scrigno che,all’interno, rivela il paesaggio di un bosco, sfondo di una scena di caccia, con figure di cani e cacciatori a cavallo, in porcellana di Capodimonte.

Al pianterreno, la sala da pranzo decorata da ghirlande di fiori, voli di uccellini, frutta ,cacciagione e pescato. Tra gli arredi, un tavolo settecento con prezioso piano in onice fiorito ,consolles e sedie antiche assortite ,un bel camino canoviano e porcellane neoclassiche.

Villa Lucia, una delle più belle dimore storiche napoletane, tanto bella da essere stata copiata da Schinkel, architetto del re di Prussia, nel parco di Potsdam, è stata recentemente completamente restaurata, sotto lo stretto controllo dei Beni Culturali, grazie all’ausilio, per strutture e le facciate, dell’architetto Fabio Mangone e, per gli interni, di Paolo Colucci.

La storia di Villa Lucia

Luogo di preghiera dei padri benedettini di fine 500, casina di villeggiatura dei padri lucchesi a metà del 600, acquistata nel 1807 da Giuseppe Saliceti, ministro di Gioacchino Murat, era già un’elegante coffe house a forma di tempio sistemata da Francesco Maresca nel 1809, quando fu acquistata da Ferdinando I nel 1816, entrando a far parte del complesso della Floridiana.

Fu quindi risistemata insieme al resto del parco da Antonio Niccolini, architetto toscano, chiamato a Napoli da Giuseppe Bonaparte negli anni della sua reggenza, il quale completò la  copertura e rifece la facciata in stile pompeiano, dotandola di un portico a quattro colonne, che le diede le sembianze di un tempio dorico. La “casina di delizie” divenne poi un padiglione per le feste da ballo e le serate mondane che si susseguivano senza sosta nella regale dimora, e fu unita al resto del parco da un ponte alto 16 metri (necessario a superare il forte dislivello della zona).

Il suo nome attuale deriva da quello della favorita del Re, Lucia Migliaccio, duchessa di Floridia, cui l’intero complesso della floridiana fu donato.

Alla morte della duchessa, il complesso fu diviso in tre parti dai suoi eredi nel 1827 e Villa Lucia passò ad uno dei suoi figli, il Conte Luigi Grifeo, principe di Partanna, ministro del re presso il granducato di Toscana.

Internet
Animali ammessi
Parco o giardino
Price: € 12,000 / settimana
Bedrooms: 5
Posti Letto: 8
Set In Esterni: Si
Set In Interni: Si
Set In Giardino: Si
Accessibilità Mezzi Per Eventi: Si
Indirizzo: Parco Grifeo, 63
Città:
Regione:
Cap: 80121
Paese: Italia

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