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Villa Luigina

dimora storica per eventi di charme in Piemonte
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Villa Luigina già Tenimento di San Luigi

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Villa storica sulle colline di Chieri

Vera e propria perla della collina torinese Villa Luigina nasce come casa di villeggiatura o casino di caccia della famiglia chierese Tana di Santena.

Ricostruita nel 1737 dai Gesuiti del Collegio di Chieri , sempre come casa di campagna, viene intitolata a San Luigi Gonzaga figlio di Marta Tana di Santena e Ferrante Gonzaga di Castiglione delle Stiviere.
La Villa si colloca in posizione panoramica sulle colline chieresi che il Tasso aveva paragonato a quelle senesi.

La storia

Le prime notizie risalgono al 1586 quando Ercole Tana di Chieri dei Signori di Santena dichiara, tra le sue molte proprietà, di possedere un fabbricato alle fini di Chieri in regione Moglia.

Il fabbricato risulta appartenere al ramo comitale della famiglia Tana per tutto il XVII secolo.

Nel 1689 il Conte Maurizio Amedeo Tana di Santena sposa la Marchesa francese Jeanne de Montboissier-Beaufort-Canillac trasferendosi in Francia e prestando servizio nell’esercito di Luigi XIV. Un comportamento che viene interpretato come un tradimento da parte del Duca Vittorio Amedeo II che pertanto decide di punire il Conte espropriando le sue proprietà ed in particolare ” il Palazzo e la cassina alle fini di Chieri il 23 settembre 1694” oltre che “il palazzo nella città di Chieri” il 9 Ottobre 1694.

Ne segue un periodo di probabile abbandono fino al 1735 quando Carlo Alessandro Broglia de Gribaldenghi e Giuseppe Maria Taricco, entrambi Gesuiti del Collegio di Chieri, ne acquistano i ruderi. La villa viene ricostruita nel 1737 ad opera di maestri luganesi . La documentazione planimetrica è presente nell’Archivio Storico di Torino tra i documenti dell’ Architetto Mario Ludovico Quarini. La presenza di tale documentazione unitamente all’utilizzo di mastri da muro attivi in altri sui cantieri, porterebbe verosimilmente a considerare Bernardo Vittone come architetto progettista.

Soppressa l’antica Compagnia di Gesù, durante il periodo napoleonico la villa viene venduta a famiglie private, di cui si ricordano i Mestiatis di Graglia, il cavalier Antonio Porporati, le sorelle Galleani di Canelli, la contessa Ceppi di Bajrols, che si avvicendano nella proprietà.

Nel 1886 la Villa viene riacquistata d