Villa Reale di Marlia

Una delle residenze storiche più suggestive d'Italia: Villa Reale - che comprende la lussuosa casa ottocentesca di Elisa Bonaparte, un parco di 16 ettari e molti edifici storici - è stata riportata al suo antico splendore grazie a un progetto di restauro senza precedenti. Situata in un parco secolare, nascosta timidamente dietro un muro perimetrale, Villa Reale a Marla è una meta meravigliosa, sinonimo di fascino ed eleganza. Salvata dal degrado, la Villa è stata aperta al pubblico da marzo 2020. È un luogo perfetto per una visita, una vera gemma nascosta, lontano dalle solite località turistiche. Questo straordinario esempio di raffinata architettura e paesaggistica comprende tre ville, due edifici neoclassici d'ingresso, 16 ettari di parco, 2 cappelle, una limonaia e edifici destinati a stalle, segherie e servizi. Assolutamente da vedere in Toscana.

Comune:Capannori
Regione: Toscana
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Viale delle camelie
Cafè Villa Reale
Salone Villa Reale di Marlia
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Villa Reale di Marlia a Capannori

La Villa Reale di Marlia (XVII sec.), circondata da alte mura che sembrano proteggerla dal tempo che passa, sorge a Lucca, nel cuore della Toscana, in una posizione privilegiata ai piedi dell’altopiano delle Pizzorne. Considerata una tra le più importanti dimore storiche d’Italia, nel XIX secolo è stata residenza di Elisa Bonaparte Baciocchi, sorella di Napoleone e Principessa di Lucca.

Nel luogo dove oggi sorge Villa Reale, in epoca altomedioevale, era presente un palazzo dei Duchi di Tuscia. Quando la proprietà passò ai nobili Buonvisi, famiglia lucchese di mercanti e banchieri, l’antico edificio era già stata trasformata in un palazzo signorile a due piani. La caratteristica che lo distingueva dagli altri circostanti era la sua imponenza, con splendidi giardini e fontane a circondarlo.

Nel 1651 Lelio e Oliviero Orsetti acquistarono la proprietà Buonvisi innalzando la nuova Villa, più volte ampliata, dopo aver demolito gran parte del palazzo acquistato. Il grande progetto di trasformazione si concluse con la realizzazione di un edificio in stile tardorinascimentale che dominava il grande prato antistante. La Villa Orsetti, divenuta di forma compatta a pianta rettangolare, era marcata dal bugnato sugli spigoli, mentre la facciata a valle era caratterizzata da una terrazza sopra il portale d’ingresso.

Durante il periodo Napoleonico Elisa Bonaparte Baciocchi, acquistò la proprietà nel 1806. Da questo momento in poi la Villa divenne "Reale", dal titolo di Elisa regina dell’Etruria. Anche Lei non volle perdere l'occasione di apportare modifiche all'edificio e affidò la trasformazione agli architetti Pierre-Théodore Bienaimé e successivamente a Giuseppe Marchelli, i quali rispettarono la cubatura dell’edificio, ma cambiarono volto alla dimora: scomparvero le linee settecentesche del palazzo Orsetti, di cui fu rialzato il piano sottotetto e costruito ex novo un livello di servizio mansardato, per ottenere tre piani di eguale altezza, divisi da doppie cornici. All’esterno, sulla facciata nord, venne appoggiato un portico e costruita una terrazza all’italiana. Al piano terreno le finestre del palazzo furono sostituite con porte quasi a simulare un loggiato continuo in luogo delle finestre dell’antica Villa Orsetti.

Ad oggi i nuovi proprietari stanno riportando la Villa al suo antico splendore in collaborazione con la Soprintendenza, la quale segue i lavori di restauro con grande attenzione.

 

La storia di Villa Reale di Marlia

La visita al Parco di Villa Reale regala la sorpresa di immergersi in un antichissimo passato che affonda le sue radici nell’epoca Medioevale. È proprio a partire da questo periodo, che inizia la straordinaria storia della Villa Reale, risultato di una serie di trasformazioni avvenute nel corso dei secoli grazie a personaggi illustri e dinastie reali.

Durante l’epoca Altomedioevale, la struttura era abitata dal Duca di Tuscia; successivamente la proprietà passò ai nobili Buonvisi, famiglia lucchese di mercanti e banchieri che trasformarono la fortezza in un palazzo signorile. La storica dimora venne allora acquistata nel 1651 da Olivieri e Lelio Orsetti che operarono modifiche alla Villa e dettero al Parco una nuova sistemazione di gusto barocco con la realizzazione di cortili, percorsi e giardini scenografici come il Teatro di Verzura e il Giardino dei Limoni. Ai due nobili lucchesi si deve anche la costruzione dell’elegante Palazzina dell’Orologio dedicata ad ospitare gli ambienti della fattoria e della scuderia. Durante il periodo Napoleonico Elisa Bonaparte Baciocchi acquistò la proprietà nel 1806 trasformarndola così in "Villa Reale": dimora della regina dell’Etruria. A lei si devono i maggiori interventi che trasformarono la struttura del palazzo e i giardini. Al complesso venne annessa la confinante Villa del Vescovo e le facciate dell’antico Palazzo Orsetti acquisirono uno stile neoclassico. Anche il Parco fu parzialmente ridisegnato secondo la moda settecentesca del Giardino all’inglese e fu inoltre abbellito da statue e vasi realizzati con il pregiato marmo bianco dell’Accademia Eugeniana di Carrara. Dopo la caduta di Napoleone, la Villa Reale passò a Carlo Ludovico di Borbone e nella seconda metà dell’Ottocento la residenza d’epoca divenne proprietà del re d'Italia Vittorio Emanuele II, il quale decise di cederla a Penelope Carolina, vedova di Carlo di Borbone principe di Capua. La principessa, insieme ai due figli, trascorsero diversi anni nella nella dimora Reale messa a loro disposizione. Quando Penelope Carolina morì nel 1882, il complesso di Marlia rimase ai due figli, Vittoria Augusta e Francesco Carlo, la cui malattia mentale gli portò l’appellativo di “Principe Matto”. Alla morte di Vittoria, il complesso di Villa Reale fu messo in vendita e i beni mobili andarono all’asta, mentre molti alberi del Parco furono abbattuti per produrre legname.

Agli inizi del novecento, Il Conte e la Contessa Pecci-Blunt se ne innamorarono perdutamente e nel 1923 acquistarono la proprietà. L’anno successivo commissionarono al famoso architetto francese Jacques Greber, il restauro del Parco con l’intento di unire tradizione e innovazione. Il quadro romantico del parco venne così arricchito con boschi, ruscelli, un lago ed elementi bucolici.

Oltre ai nobili proprietari, nella storica dimora hanno trovato la dimensione ideale, in un clima irripetibile a cavallo tra Otto e Novecento, personaggi illustri come il violinista e compositore Paganini, il quale era solito suonare il suo celebre strumento per Elisa Baciocchi nel contesto del Teatro di Verzura, e l’artista americano John Singer Sargent, il quale si dilettò nel dipingere e interpretare gli scorci più suggestivi del Parco.

Apertura delle prime stanze restaurate della Villa

La recente apertura del nuovo Café Villa Reale – frutto del restauro del padiglione giochi di inizio Novecento – offre  la possibilità di rilassarsi all’interno dei giardini: i visitatori troveranno ristoro con bevande fresche e bocconcini sfiziosi in un contesto semplicemente unico.

I servizi: location eventi esclusivi in Toscana

Prezzi per eventi privati e matrimoni da concordare

Orari di apertura per le visite

La Villa e la Palazzina dell'Orologio sono visitabili dalle 10:30 alle 17:30 (ultimo ingresso per gli interni h 17:00) eliminare il costo del supplemento. Ultimo ingresso 1 ora prima dell'orario di chiusura. Prenotazioni online www.villarealedimarlia.it

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Dimore visitabili

Villa Reale di Marlia - gli appartamenti di Elisa Bonaparte

Per la prima volta nella storia, dal 1 marzo 2020 si possono visitare stabilmente gli appartamenti in stile impero di Elisa (in concomitanza con il bicentenario della sua morte), riportati all’antico splendore grazie ad un accuratissimo restauro voluto dai nuovi proprietari Henric e Marina Grönberg, per dare a tutti la possibilità di godere di queste lussuose atmosfere, finora appannaggio di pochi intimi frequentatori della proprietà privata.

Matrimoni

Matrimoni

Villa Reale, nel cuore della Toscana, con i suoi spettacolari giardini e i suoi splendidi palazzi storici, è il luogo perfetto per eventi di lusso di rilievo.

La varietà della straordinaria natura del parco vi permette di creare un’infinità di eventi e atmosfere differenti.

Parchi visitabili

Parco di 16 ettari

Il Parco di Villa Reale di Marlia ha una superficie di 16 ettari ed è il risultato di un complesso succedersi di trasformazioni che testimoniano due periodi costruttivi diversi dell’architettura delle ville lucchesi.

Una parte del Parco conserva, infatti, l’originario impianto seicentesco con siepi, aiuole fiorite e alberi d’alto fusto. L’altra, invece, è disegnata secondo la moda del giardino paesaggistico all’inglese, con sentieri sinuosi, punti panoramici e boschetti ombrosi.

Ricchissimo è il suo patrimonio arboreo, con grandi esemplari di abies, quercus palustris, pini, lecci e platani. I Prati, insieme a piccoli arbustum da sottobosco, fanno da ornamento alla Villa del Vescovo in un paesaggio unico che muta a seconda delle ore del giorno e del passare delle stagioni.

Il parco di Villa Reale di Marlia è famoso per la sua concentrazione di camelie, tra le più belle del territorio lucchese. Insieme al comune di Capannori, Lucca e il Borgo delle Camelie, formato dai comuni di Pieve e Sant’Andrea di Compito, la storica residenza diventa luogo della mostra Antiche Camelie della Lucchesia.

Oggi è di proprietà di Henric e Marina Grönberg che se ne prendono cura con un minuzioso restauro riguardante tutto il complesso.

Esperienze

Animali ammessi
Parco giardino
disabili
Set esterni
Set giardino