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Posted by user1131 on Luglio 21, 2015
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La basilica di San Petronio è la chiesa più importante  di Bologna e, malgrado sia incompiuta, è la sesta chiesa più grande d’Europa, dopo San Pietro in Vaticano, Saint Paul a Londra, la cattedrale di Siviglia, il Duomo di Milano e il Duomo di Firenze.

Con le sue imponenti dimensioni  (132 metri di lunghezza e 60 di larghezza, altezza della volta di 44,27 metri, mentre quella della facciata si attesta sui 51 metri) , domina la bellissima piazza Maggiore. E’ l’ultima grande opera tardo gotica d’Italia,  iniziata poco dopo il Duomo di Milano .

La sua edificazione, sotto la direzione di Antonio di Vincenzo,  si deve alla decisione del Consiglio dei Seicento di Bologna, di costruire un tempio dedicato al Vescovo Petronio, patrono della città dal 1253; la prima pietra fu posata il 7 giugno 1390, in una solenne processione.

Molto Celebre la Cappella musicale petroniana il cui il simbolo più prestigioso è il più vecchio organo ancora in uso,  costruito attorno al 1470 da Lorenzo da Prato.

La Facciata
Giacomo Ranuzzi diede inizio al rivestimento marmoreo, che non venne mai completato, nel 1538 su disegno di Domenico da Varignana.  La porzione terminata è decorata con opere degli scultori Jacopo della Quercia, Amico Aspertini e Alfonso Lombardi.

La Porta Magna
Il portale centrale, iniziato nel 1425, è un assoluto capolavoro di Jacopo della Quercia. Sui pilastri sono rappresentate scene dell’Antico Testamento, sull’archivolto 18 profeti, sull’architrave storie del Nuovo Testamento e sul timpano la “Madonna con Bambino” e “Sant’Ambrogio e San Petronio”.  La parte centrale del timpano è invece opera di Amico Aspertini.

Le Porte laterali
Straordinarie la “Resurrezione” di Alfonso Lombardi sulla porta di sinistra e la “Deposizione” di Amico Aspertini sulla porta di destra.

L’interno
L’interno del tempio, benché edificato  in  epoche diverse, è caratterizzato da un  mirabile senso classico, lontano quindi dal gotico oltremontano. E’ suddiviso in tre navate sorrette da dieci piloni a nervatura poligona, sui quali si elevano gli archi e le volte. Nelle navate inferiori si aprono ventidue cappelle.

Il più importante restauro della facciata venne eseguito tra il 1972 e il 1979 dalla Soprintendenza per i beni artistici e storici, riportando il capolavoro di Jacopo della Quercia e l’intero paramento lapideo al pristino splendore.  Questo restauro rappresentail primo esempio di una nuova impostazione scientifica multidisciplinare per la conservazione dei materiali lapidei.

Tra gli avvenimenti storici che hanno segnato la vita della basilica i più significativi sono l’incoronazione imperiale di Carlo V (1530) e la celebrazione della IX e X sessione del Concilio di Trento (1547).

Piazza Galvani, 5, 40124 Bologna – Telefono: 051 231415
Orari apertura:  07:45–14:00, 15:00–18:00

La S. Messa è celebrata:
nei giorni feriali alle ore 8 – 11 (sabato anche alle ore 17)
e nei giorni festivi alle ore 8 – 9 – 10 – 11,30 – 18

 

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