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Posted by user1131 on Luglio 20, 2015
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Il Duomo di Sant’Evasio, importante esempio di cattedrale in stilo romanico-lombardo, rappresenta il monumento più antico di  Casale Monferrato.

Fu consacrato nel 1107 dall’allora papa Pasquale II e dedicato ai santi Evasio, Proietto, Natale e a San Lorenzo. Nello stesso luogo dove oggi sorge l’edificio esisteva un tempio dedicato a Giove, risalente al I secolo d.C..

Nel corso del conflitto del 1215 fra i Casalesi e gli Alessandrini, i Vercellesi, i Pavesi ed i Milanesi, il complesso fu incendiato e successivamente subì un restauro totale  negli anni cinquanta del XIX secolo; curato dall’architetto vercellese Edoardo Arborio Mella, per volontà del vescovo Luigi Nazari di Calabiana, dell’architetto ed archeologo Luigi Canina e dell’abate Antonio Rosmini.

Rappresenta a tutt’oggi una delle più importanti cattedrali in stile romanico-lombardo presenti nella regione Piemonte.

E’ caratterizzata,  in particolare, per la suggestiva monumentale e luminosa facciata a capanna in arenaria e mattoni, completamente ornata da bifore e trifore e chiusa tra due antichi campanili duecenteschi.

Poste in alto, sulle due colonne dell’ingresso principale, copia delle statue del re Liutprando e della regina Teodolinda; gli originali sono conservati nel deambulatorio dell’abside.

Da sottolineare l’importanza e l’unicità del Nartece, assolutamente non consueta in zona; costruzioni del genere si trovano infatti in Georgia ed in  Armenia.

Sulla base delle teorie sviluppate da alcuni studiosi, la presenza di tale opera è dovuta all’impiego di mano d’opera saracena, che si trovava a Monferrato come prigioniera di guerra al seguito dei marchesi aleramici o, secondo altri ai cavalieri templari, che all’epoca risiedevano in Santa Maria del Tempio.

L’interno dell’edificio, dominato dal grande crocifisso con Cristo “in maestà”, costruito in argento e pietre dure, opera medioevale di un artista anonimo, è costituito da cinque navate con volte a botte e a crociera e da un matroneo con logge a trifore e quadrifore.

Nel primo altare a sinistra si trova la statua della “Maddalena in estasi“, opera dello scultore Giovan Battista Bernero assieme ad altre opere di Ambrogio Volpi e tele raffiguranti santa Lucia, santa Agata e santa Apollonia di di Guglielmo Caccia, detto il Moncalvo e sul catino dell’abside pitture di Giovanni Sereno.

Nel corridoio della sacrestia si possono ammirare mosaici risalenti all’XI secolo che rappresentano, tra l’altro, la vittoria di Abramo, la morte di Nicanore, una chimera, Giona inghiottito dal pesce, la barca o l’arca di Sant’Evasio.

Sul lato destro della cattedrale si trova la Cappella ellittica dedicata a sant’Evasio, patrono della città e della diocesi, opera dell’architetto  Benedetto Alfieri. I lavori della cappella, iniziati verso la metà del XVIII secolo che fu inaugurata nel 1808, in periodo napoleonico.

Al centro, posta in alto, si trova un’ urna contenente il corpo del martire in oro e argento con  ai lati quattro bassorilievi raffiguranti episodi salienti della sua vita: l’ordinazione episcopale, la predicazione, il martirio e la traslazione delle reliquie da Alessandria a Casale Monferrato.

Al centro della volta vi è un dipinto raffigurante la gloria del martire.

Largo Monsignor Giuseppe Angrisani, 1
Casale Monferrato AL

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