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Posted by user1131 on Luglio 24, 2015
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ll Santuario di Oropa è il più importante Santuario mariano delle Alpi ed è collocato in uno scenario suggestivo ed incontaminato a soli 20 minuti dal centro di Biella.

L’origine del Santuario, opera di Sant’Eusebio, è da collocarsi nel IV secolo, primo vescovo di Vercelli.

I primi documenti scritti in cui viene citata Oropa, risalgono all’inizio del XIII secolo e riportano l’esistenza delle Chiese di Santa Maria e di San Bartolomeo, che costituivano un punto di riferimento fondamentale per i viaggiatori.

Il Santuario subì nel tempo diverse trasformazioni  fino a raggiungere le monumentali dimensioni odierne, tramutandosi quindi da luogo di passaggio a meta di destinazione per i pellegrini.

Il maestoso complesso è opera  dei più grandi architetti sabaudi dell’epoca: Arduzzi, Gallo, Beltramo, Juvarra, Guarini, Galletti e Bonora che hanno contribuito al progetto e alla realizzazione dell’insieme degli edifici.

La Basilica Superiore fu consacrata nel 1960 e tutti i maestosi e suggestivi edifici del santuario sono stati edificati nel corso dei secoli partendo Sacello della Basilica Antica.

Il cuore spirituale del Santuario è la Basilica Antica realizzata nel Seicento, in seguito al voto fatto dai cittadini di Biella in occasione dell’epidemia di peste del 1599.

Nel 1620, avvenuto il completamento della Chiesa, si tenne la prima delle solenni incoronazioni che, in ogni centenario hanno scandito la storia del Santuario.

La facciata, semplice nella sua estrema eleganza delle venature verdastre della pietra d’Oropa,  fu progettata dall’architetto Francesco Conti,  è suggestivamente nobilitata dal portale, più scuro, riportante lo stemma sabaudo del duca Carlo Emanuele II, sorretto da due angeli in pietra.

Sull’architrave del portale è scolpita l’iscrizione “O quam beatus, o Beata, quem viderint oculi tui”, che rappresenta dai primi decenni del sec. XVII il saluto augurale che il pellegrino riceve varcando la soglia della Basilica.

Innalzata sul luogo dove sorgeva l’antica chiesa di Santa Maria, conserva, come un scrigno prezioso, il Sacello eusebiano, del IX secolo.

Nella calotta e nelle pareti interne del Sacello si possono ammirare preziosi affreschi del Trecento, di un ignoto pittore, detto il Maestro di Oropa.

Il ciclo di affreschi costituisce una preziosa ed magnifica testimonianza di iconografia sacra.

All’interno del Sacello stesso è custodita la statua della Madonna Nera, realizzata in legno di cirmolo da uno scultore valdostano nel XIII secolo.

Il manto blu, l’abito e i capelli color oro fanno da cornice al volto dipinto di nero; il  sorriso della Vergine, dolce ed austero al tempo stesso, ha accolto i pellegrini nei secoli.

Sembra che la statua venne portata da Sant’Eusebio dalla Palestina nel IV secolo d.C. mentre fuggiva dalla persecuzione ariana prestando la sua opera  per la diffusione della devozione mariana.

La Basilica Superiore è una costruzione davvero grandiosa; voluta dalle ultime generazioni di biellesi e da tanti devoti alla Madonna Nera, le cui testimonianze di fede sono impresse nei rivestimenti marmorei della cripta sottostante.

Indirizzo: Via Santuario D’Oropa, 480, 13900 Oropa BI

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