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Posted by user1131 on Luglio 24, 2015
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Il castello di Monopoli, voluto da Carlo V e per lui curato dall’illustre viceré Don Pedro di Toledo, fu costruito sulla striscia di terra più avanzata rispetto al mare ed era parte integrante del sistema di fortificazione costiera.

Secondo un’altra teoria la costruzione del maniero venne invece curata dal marchese Don Ferrante Loffredo, ed indica l’anno 1552 per la fine dei lavori.

Come  il castello di Lecco, di manzoniana memoria, anche questo maniero ebbe l’onore di alloggiare un comandante, nonchè il vantaggio di possedere una stabile guarnigione di soldati spagnoli e come una città del sud somigliava molto ad una del nord, se aveva un congruo numero di conventi, un castello, e soprattutto l’onore di stare sotto il dominio degli spagnoli.

Il castello è a forma pentagonale, tipica dei fortilizi cinquecenteschi, ma pare abbia incorporato una torre cilindrica preesistente, di forma romana, che conferisce allo stesso un rilievo davvero singolare all’ingresso e alla facciata.

Anche i sotterranei  risultano incorporati e comprendono, tra l’altro, l’antica chiesa basiliana di San Nicola della Pinna. Il nome deriva dal fatto che la stessa era situata sulla punta della penisola che sporge sul mare.

Il complesso comprende altresì un convento fondato nel secolo X ed una chiesa, ad una sola navata con abside e cupola centrale.

Prima di diventare un carcere, dal secolo scorso e fino agli anni Cinquanta di questo, il castello fu il palazzo della più alta autorità militare della città.

Secondo uno storico del Settecento, il quale precisa che “metà” di questo castello “è dentro il mare“, pare che ai suoi tempi, sotto di esso, si poteva fare “la pesca dei coralli in abbondanza”.

Ma questo prodigio è niente se confrontato alla storia del Castellano di allora, Don Martino Coquemont, colonnello degli eserciti di Ferdinando IV, che arrivò a superare i cento anni di età.

L’ attaccamento di Don Martino alla vita non fu probabilmente più forte di quello che lo tenne in questo luogo così a lungo, legato a questo castello sul mare e a questa città; e dopo di lui, altre illustri autorità, innamorate della città, rimarranno a vivere per sempre a Monopoli.

Dalla piazzuola del Castello si prosegue verso il lungomare San Salvatore e si passa poi dai resti del bastione di Santa Maria al doppio loggiato di un edificio, noto come il palazzo dell’Andora.

Costeggiando la spalletta sul mare si giunge all’imbocco della via San Vito, che scende a sud ovest attraverso il tratto delle mura ancora rimaste in piedi nella città vecchia.

A sinistra le mura di Carlo V e  quindi l’uscita dalla città antica nel punto dove anticamente sorgeva la Porta Vecchia.

Da qui la strada che conduce tuttora ad Egnazia. Usciti sul litorale e sulla spiaggia si può ammirare la cinta muraria di quel promontorio sul mare, che costituì il nucleo originario di Monopoli e che le mura di Carlo V fanno sembrare una nave di pietra che fende le acque.

La muraglia posta ad ovest conserva un brandello dell’antica cintura e del fossato.

Indirizzo: Largo Castello, 70043 Monopoli BA

Telefono: 080 9303014

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