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Posted by user1131 on Luglio 23, 2015
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La chiesa di S. Maria dell’Ammiraglio deve il proprio nome all’Ammiraglio della flotta di Ruggero II d’Altavilla, Giorgio di Antiochia che la edificò attorno alla metà del XII secolo in prossimità del proprio palazzo, per ringraziare la Madre di Dio della protezione che gli aveva concesso nella sua lunga vita militare.

La pianta è a croce inscritta, particolare tipico delle chiese bizantine del tardo periodo,  con l’abside a Est e la facciata a Ovest, per favorire la preghiera verso oriente. L’atrio interno è sovrastato da volte, sostenute dalle otto colonne del vecchio portico.  La volta della sala  fu affrescata da Olivio Sozzi nel 1744, a celebrare il tema della Gloria dell’Ordine Benedettino. Straordinario l’effetto dei colori, dato dallo sfondo dei cieli azzurri in contrasto col grigio scuro degli abiti dei monaci.

L’apparato dei mosaici, a rivestire totalmente le volte e gli archi della croce greca dell’originaria chiesa bizantina, è uno dei più importanti del mondo.

Il culmine è rappresentato dalla cupola che ha al centro il Pantocratore a figura intera, seduto sul trono, a benedire con la mano destra, mentre regge il Vangelo con la sinistra , tenendo i piedi appoggiati sulla Terra a mo di sgabello.  Attorno  al Cristo i quattro arcangeli in volo. Nel tamburo sono rappresentati gli otto profeti, che tengono in mano i cartigli delle profezie, e nelle nicchie sono posti i quattro evangelisti.

Dal 3 luglio 2015 la Chiesa della Martorana fa parte del Patrimonio dell’umanità UNESCO nell’ambito dell’“Itinerario Arabo-Normanno di Palermo, Cefalù e Monreale”.

Piazza Bellini, 3, 90133 Palermo

Orari di visita:
Da Lunedì a Sabato 9.30 – 13.00 /15.30 – 17.30
Domenica e Festivi 9.00-10.30

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