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13 Dimore Storiche di Bergamo aperte al pubblico

Un viaggio alla scoperta delle dimore bergamasche dal 13 al 22 settembre
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“Domeniche per Ville, Palazzi e Castelli” e “Hortus Conclusus – Il Giardino nei Tappeti Orientali della Fondazione Tassara”

Posted by Giorgio Hardouin on Settembre 4, 2019
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Bergamo, Settembre 2019 – Nelle giornate di domenica 15 e domenica 22 Settembre i proprietari di 13 dimore storiche private di Bergamo e dintorni apriranno le porte delle loro dimore ai visitatori e li condurranno alla scoperta di luoghi segreti e affascinanti, ricchi di storia e di opere d’arte. I visitatori potranno ripercorrere, insieme ai proprietari, non solo le bellezze storico-artistiche di interni e giardini, ma anche la memoria di alcuni importanti eventi e curiosità legati a questi ambienti difficilmente accessibili.

palazzo Agliardi visite Bergamo

L’apertura di settembre, prosieguo della seconda edizione della manifestazione iniziata in primavera, ha come obiettivo specifico la valorizzazione di tematiche legate alla natura e al paesaggio e si svolge nell’ambito della manifestazione “Landscape Festival 2019 – I Maestri del Paesaggio”. La maggior parte delle dimore ha infatti splendidi corti e giardini di tipologia assai varia: è possibile imbattersi in magnifici esempi di giardini all’italiana, parchi all’inglese, giardini pensili, orti, roccoli… Ogni angolo di verde ha le sue peculiarità e curiosità, molto si deve agli architetti del passato, “pioneers” degli attuali paesaggisti, che ne dettarono le linee e lo sviluppo e tanto ancora ai proprietari che amorevolmente li hanno curati, plasmati ed arricchiti cercando di renderli unici e caratterizzandoli con piante e fiori rari, angoli segreti, elementi architettonici. Si trovano anche “scherzi della natura” come l’agrifoglio che cresce su un ramo del Cedro dell’Himalaya di Villa Pesenti Agliardi o il monumentale Liriodendron Tulipifera di Villa Vitalba che ogni anno si riveste di spettacolari “tulipani” gialli e luoghi incantati come il grottino di Villa Grismondi Finardi o la torre pensatoio di Palazzo Moroni.

Le visite alle dimore si terranno alle ore 14,30, alle ore 16,00 e alle ore 17,30. Ingresso a pagamento.
Tutto il programma su: dimorestorichebergamo.it

Negli stessi giorni, tre di queste dimore storiche bergamasche – Palazzo Agliardi, Palazzo Moroni e Palazzo Terzi, – ospiteranno l’esposizione ”Hortus conclusus – Il giardino nei tappeti orientali delle Fondazione Tassara”, promossa dalla Fondazione Tassara e nata da un’idea di Giovanni Valagussa in collaborazione con la Galleria Moshe Tabibnia di Milano.

Palazzo Moroni 1

La Fondazione Tassara, che opera da dieci anni a sostegno della cultura e della formazione tra Valle Camonica e Provincia di Brescia, ha ricevuto nel 2014 in donazione dall’ingegner Romain Zaleski la più completa e importante collezione privata di tappeti esistente, formata da 1.325 tappeti dal XV al XIX secolo provenienti da tre continenti. Una piccola ma significativa parte della collezione è stata presentata per la prima volta nella mostra Serenissime Trame a Ca’ d’Oro a Venezia nel 2017.

Tappeto PersianoOra una nuova altrettanto limitata e raffinata selezione verrà esposta durante il Landscape Festival 2019 – I Maestri del Paesaggio. I “Giardini del Sultano” realizzati con sapienti nodi sfidano a riconoscere tra i luminosi colori gli animali esotici, gli uccelli e le piante che, stesi nei grandi palazzi orientali o divenuti tesori attraverso omaggi dall’oriente all’occidente, entravano nelle abitazioni europee evocando non solo il “suolo sacro” della preghiera ma anche i lussureggianti e riservati spazi verdi delle città orientali. Un’occasione unica, data l’assoluta rarità con cui questo patrimonio artistico e culturale viene messo a disposizione del pubblico.
Sarà affascinante riscoprire queste raffinatissime opere d’arte che facevano parte dell’arredo delle dimore in Occidente già dalla fine del Duecento, ambientate qui in palazzi storici che un tempo le ospitavano. I giardini stilizzati e trasfigurati nelle trame dei tappeti diventano così un approfondimento di memoria, con il loro significato di luogo raccolto, idealizzato, circoscritto e perfetto dove fermarsi in meditazione: ‘frammenti di paesaggio’ che sono una ‘opportunità di rigenerazione’, come sottolinea il Focus 2019 – Pioneer Landscape, delicata e frutto di un pensiero antico che all’interno degli edifici storici traccia un fil rouge continuo, specchio ideale dei giardini veri dell’esterno delle dimore.

L’esposizione si arricchirà di tre occasioni di approfondimento: il 13 settembre alle ore 21 a Palazzo Moroni, la giornalista Beba Marsano e Giovanni Valagussa converseranno sul tema “Il giardino del paradiso” (visita guidata a pagamento alle ore 19,30); il 14 settembre alle ore 18,30 a Villa del Tasso, il curatore Giovanni Valagussa terrà una conferenza su “Tappeti e dipinti: una lunga storia comune”, cui farà seguito un breve concerto (visita guidata a pagamento alle ore 17,00); infine il 21 settembre alle ore 18,30 a Palazzo Terzi si svolgerà una conversazione tra Giovanni Valagussa e il presidente di Arketipos Maurizio Vegini su “Geometria e fantasia: come nasce un tappeto” (visita guidata a pagamento alle ore 17,00) con proiezione del pitto-racconto “Un Turco a Venezia”, scritto e diretto da Wladimir Zaleski (musiche originali di Pierangelo Taboni). L’ingresso alle conferenze è libero.

Tutto il programma su: hortusconclusus.fondazionetassara.it

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