Il Torrione e la sua storia
La Proprietà del marchese Doria Lamba di Pinerolo è un complesso d’origine medioevale, ingrandito nel tempo sino a raggiungere, agli inizi dell’Ottocento, l’attuale struttura neoclassica d’elevato pregio artistico. Appartenuto inizialmente alla nobile famiglia pinerolese dei Trucchietti, quindi dei Conti Canera di Salasco, il fortilizio fu trasformato, nel Seicento, in Villa di campagna con ampi giardini.
All’inizio dell’Ottocento la Villa fu ampliata con interventi degli architetti Ignazio Michela e Alessandro Antonelli. Nel 1856 il Torrione fu acquistato dal marchese Leone Doria Lamba.
Il Parco Storico
A 190 anni dalla presentazione del progetto autografo di Xavier Kurten, il Parco di Villa Doria “Il Torrione”, con la sua estensione di oltre 16 ettari, è il più grande dei giardini privati disegnati dall’architetto paesaggista di casa Savoia.
Il parco è stato delineato secondo i criteri del giardino romantico all’inglese: grandioso, elegante, ricco di alberi monumentali (alcuni rari), domina la pianura circostante.
Un lungo viale di carpini già presente sul Catasto francese del 1811, guida fino all’ingresso dove troviamo una piccola radura circondata da conifere, magnolie, tulipiers, ippocastani e altri alberi rari, su cui si affaccia la Villa, fulcro del disegno del parco. Oltre la Villa una radura più grande, delimitata da un lungo muro, si estende a sud fino ad un ampio e lago, al centro del quale si trova un isolotto. Sulla riva sono visibili i resti della ricostruzione di un antico tempio celtico dal quale sgorga una cascatella d’acqua che alimenta il lago.
La piccola casa del guardiacaccia, chiude l’angolo più lontano del parco, mentre un raro ha-ha, sostituendosi alle mura, fa sì che lo sguardo possa perdersi nella campagna circostante. Una collinetta e un’antica ghiacciaia, infine, rendono l’ambiente ancora più antico e suggestivo.
L’insieme di questi elementi d’acqua e di terra conferisce al Parco un’atmosfera romantica. Numerosi uccelli acquatici soggiornano abitualmente presso il lago.
Il Parco è un vero e proprio patrimonio naturale con i suoi rari e pregiati esemplari di Diospyros virginiana (kaki americani alti oltre 20 metri), Ippocastani nani, Tigli, Liriodendri, Ginkgo biloba, Pini, Cedri, Abeti, Criptomerie, Libocedri, Magnolie, Querce secolari, Cedri del Libano, Ilex e Bambù, normali e giganti.
Negli ultimi anni i proprietari, hanno iniziato un rispettosa valorizzazione del parco, pochi e discreti cambiamenti hanno permesso di creare una splendida collezione di ortensie e hydrangee che comprende oltre 85 diverse varietà.
L’architetto Xavier Kurten e il giardino romantico inglese
Xavier Kurten, grazie ad una profonda conoscenza della botanica e delle tecniche d’ingegneria idraulica, introdusse in Piemonte il gusto per il giardino romantico all’inglese.
Negli anni documentati della sua presenza in Piemonte (1812-1840), Kurten progettò numerosi giardini: quattro di proprietà sabauda (i parchi annessi ai Castelli di Racconigi, di Govone, di Agliè e di Pollenzo) e diversi di famiglie aristocratiche piemontesi (San Martino Alfieri, Monticello, Pralormo, Sansalvà a Santena, Sommariva Perno, il Torrione a Pinerolo, Castagneto Po, il Chiabra a Mondovì e il Castello della famiglia Cavour a Santena).
Servizi
Il Parco Storico Il Torrione è aperto da metà marzo a fine ottobre per visite individuali e di gruppo su prenotazione, la visita è sempre introdotta e può essere guidata. Un servizio di navetta consente la visita anche alle persone con ridotte capacità motorie. Nel periodo di fioritura delle Ortensie si svolgono diverse manifestazioni con aperture straordinarie.
Il Parco dispone di ampi spazi esterni per l’organizzazione di eventi: matrimoni, riprese cinematografiche, eventi aziendali, concerti e rappresentazioni teatrali. Due saloni attrezzati con videoproiettore, impianto audio e wi-fi completano l’offerta.
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