Villa Gattoni Cattaneo

Località Cornovecchio (LO). Tra i fiumi Adda e Po, nelle terre d'acqua della campagna lodigiana, a poca distanza da Milano, Piacenza e i suoi colli, dal fiume Trebbia, da Cremona, Crema e da Castel Arquato. La villa e il parco sono visitabili. Possibilità di affitti brevi e organizzazione eventi.

Comune:Cornovecchio
Regione: Lombardia
4
Serra 6
Serra 5
Serra 4
Serra 3
Serra 2
Serra 1
Serra
Pozzo 7
Pozzo 6
Pozzo 5
Pozzo 4
Pozzo 3
Pozzo 2
Pozzo 1
Pozzo
Magnolie 6
Magnolie 5
Magnolie 4
Magnolie 3
Magnolie 2
Magnolie 1
Magnolie
15
14
13
12
11
10
9
8
7
6
5
3
2
1

Contatta la dimora

Storia della villa

La Villa Gattoni Cattaneo di Cornovecchio fu costruita da Pietro Maria Gattoni nel 1824, sul sito di un’antica cascina attigua alla chiesa parrocchiale.

Pietro Maria Gattoni aveva fatto fortuna con il commercio delle carni e forniture all’esercito di Napoleone e aveva comprato nel circondario di Codogno, prima un fondo a Meleti (1779) e poi uno a Cornovecchio (1804).

La Villa è in stile neoclassico di impronta francese con corpo centrale sormontato da torretta e due ali laterali porticate che fungevano da scuderia, deposito delle carrozze, rustici e abitazioni per il personale di servizio. Nel timpano della facciata è scolpito in rilievo un gatto, il simbolo della famiglia.

Il giardino davanti alla casa aveva prevalentemente la funzione di accesso delle carrozze, mentre il giardino vero e proprio era quello posteriore all’inglese. Molti alberi furono piantati con la costruzione della casa. In particolare i due platani sono oggi i più grandi e antichi della Lombardia.

Leopoldo Gattoni, seppur secondogenito, ereditò mediante estrazione a sorte il Fondo di Cornovecchio e la Villa, dove si trasferì nel 1851 dopo la morte del padre. Leopoldo, importante agricoltore e influente notabile, faceva parte della borghesia risorgimentale lombarda. Aveva conosciuto tramite il figlioccio Cecco Folli, Gerolamo Induno, patriota e pittore delle guerre risorgimentali, cui affidò nel 1852, l’incarico di affrescare l’atrio di entrata della Villa aperto verso il giardino. L’ovale centrale porta la firma dell’Induno e rappresenta un cacciatore delle Alpi dell’esercito Garibaldino. Nell’atrio vi è un busto di Napoleone, copia di quello del Canova conservato al Museo Capodimonte di Napoli, a omaggio delle fortune familiari.

L’altro figlioccio di Leopoldo, Luigino Folli, era amico di Felice Orsini, rivoluzionario mazziniano, più volte ospite del Folli a Codogno. Si racconta che l’Orsini, nella fuga dalla prigione di Mantova, ferito, trascorse un periodo nascosto in cantina nella casa di Cornovecchio da dove partì alla volta di Londra e poi Parigi per compiere l’attentato a Napoleone III, andato fallito. Catturato, fu giustiziato.

Leopoldo Gattoni ebbe come figli:

Carlo, scappò di casa a diciotto anni per partecipare alla spedizione dei “Mille”, descritta nel Diario “Campagna 1860”; Bortolo, anche lui garibaldino, fu sindaco di Codogno per vari mandati, membro della Giunta Provinciale di Lodi e Senatore del Regno d’Italia. Antonietta, sposò Gaetano Cattaneo, notaio in Codogno. Il matrimonio fu celebrato nella chiesa di Cornovecchio.

Gaetano Cattaneo, fu il primo sindaco di Codogno dopo l’Unità d’Italia nel 1861 e fu presentato a Garibaldi durante la sua prima visita a Codogno dal Marchese Giorgio Pallavicino di San Fiorano, suo luogotenente a Napoli. Garibaldi scelse Cattaneo quale notaio per redigere il suo testamento, corretto più volte e corredato da una fitta corrispondenza con suggerimenti tecnico-giuridici.

Il rapporto tra Garibaldi e Cattaneo non fu solo professionale ma anche di amicizia e stima. Una stanza della Villa è dedicata a Garibaldi e contiene alcuni ricordi e cimeli del Generale, tra cui due fotografie della casa di Caprera.

La Villa passò in eredità al figlio Francesco, notaio come il padre, che con la moglie Carmela Zazzera nei primi anni del 900 rilevò dagli zii Gattoni le quote della Villa e del Fondo.

In quegli anni furono realizzate le vetrate che chiudono i tre archi di accesso all’atrio con gli affreschi dell’Induno.

Francesco e Carmela abitavano a Codogno ma trascorrevano l’autunno a Cornovecchio. Questa tradizione fu mantenuta negli anni anche dai quattro figli e la Villa rimase il centro di vita di tutta la famiglia.

Villa e giardino sono tutelati dal Ministero dei Beni Culturali e sono iscritti all’Associazione delle Dimore Storiche Italiane (ADSI).

Soggiornare nella foresteria della villa

Nell’ala rustica della Villa sono stati ristrutturati 3 appartamenti indipendenti, (Magnolie, Pozzo e Limonaia) che vengono affittati da giungo a ottobre come casa vacanze.

È possibile prenotare soggiorni minimi di una settimana e gli ospiti hanno a disposizione il giardino posteriore con la piscina riscaldata sotto il portico del vecchio fienile, una piccola palestra e zona fitness, una sala ricreativa e l’affitto di biciclette per escursioni lungo le piste ciclabili della zona.

Tutti e tre gli appartamenti sono completamente arredati e attrezzati: dispongono di frigorifero, lavastoviglie, lavatrice, aria condizionata, ventilatori e reti anti-zanzare alle finestre.

Magnolie

L’appartamento è di circa 150 mq su due piani con 6 posti letto.

Al piano terra, il soggiorno/sala da pranzo e la cucina abitabile.

Al primo piano l’ampio salone con camino, un angolo studio e un divano letto, un ampio disimpegno su cui affacciano due camere da letto, entrambe a due letti, e il bagno con vasca.

È possibile l’utilizzo di parte del portico esterno, con tavolo, sedie e barbecue.

Pozzo

L’appartamento è di circa 120 mq, su due piani, con 5 posti letto.

Al piano terra da una stanza di relax con un grande camino e un divano.

Al piano superiore il salone con angolo studio, una cucina a vista separabile con porta a vetri scorrevole, un divano letto e due camere, una matrimoniale e una a due letti, il bagno con vasca.

È possibile l’utilizzo di parte del portico esterno, con tavolo, sedie e barbecue.

Limonaia

L’appartamento è un loft di 110 mq ristrutturato nell’antico sito della serra dei limoni. È composto da un salone di circa 80 mq a gradoni in cotto (come da antica struttura) in un angolo del quale è ricavato uno spazio per due posti letto, una cucina semi abitabile e un bagno con doccia. Si accede con scala a chiocciola al soppalco con due letti.

È disponibile l’uso esclusivo di una zona giardino esterna di circa 120 mq che affaccia sulla campagna circostante, attrezzata con tavolo, sedie e sdraio.

Posti letto:15
Saloni per eventi:3
Saloni per matrimoni:2