Il Castello di Porciano è un’autentica residenza storica immersa nel cuore del Casentino, un luogo dove il fascino del Medioevo incontra un’ospitalità semplice e genuina. La struttura conserva intatta la sua identità originaria, offrendo agli ospiti un’esperienza unica a contatto con la storia e la natura.
È possibile soggiornare nelle camere situate ai piani più alti del castello (4° e 5° piano), da cui si gode una vista suggestiva sulla valle e sui boschi circostanti. Gli ambienti mantengono il carattere storico dell’edificio, con un’atmosfera intima e senza tempo. E accettiamo anche bambini.
Al piano terra e al primo piano si sviluppa il museo del castello, sempre visitabile: al piano terra sono esposti oggetti originali della vita contadina della vallata, mentre al primo piano si trovano reperti archeologici rinvenuti durante i lavori di ristrutturazione del castello, testimonianze preziose della sua lunga storia.
Oltre al castello, la proprietà comprende 7 case vacanza indipendenti, immerse nella tranquillità della natura, ideali per chi cerca relax, autenticità e un soggiorno lontano dal turismo di massa.
Completa l’offerta il nostro ristorante, “Ristorante Il Fienile del Castello di Porciano”, ricavato nel vecchio fienile: un ambiente raccolto e accogliente, dove proponiamo piatti della tradizione locale affiancati da rivisitazioni creative, realizzati con prodotti a km zero. Il tutto è accompagnato da una vista mozzafiato sulla valle, che rende l’esperienza ancora più suggestiva.
La storia del Castello di Porciano
Porciano fu proprietà dei Conti Guidi, padroni di innumerevoli altri castelli in Toscana e Romagna, fin dall’undicesimo Secolo.
La grande Torre, che sovrasta il paese di Porciano, venne costruita nel XIII Secolo, in concomitanza con l’affermazione del ramo dei Conti Guidi di Porciano-Modigliana diventandone una delle maggiori sedi di rappresentanza.
Nel XIV secolo, durante la massima crescita politico – culturale del castello di Porciano, Dante fu ospite dei Conti Guidi nel corso del suo esilio da Firenze scrivendovi, tra il 1310 e il 1311, le tre famose lettere “Ai Principi e Popoli d’Italia”, “Ai Fiorentini”, “Ad Arrigo VII”.
I Conti Guidi lasciarono Porciano nel 1442, quando l’ultimo Conte, Ludovico, si fece monaco a Firenze. In seguito il castello passò prima alla Repubblica di Firenze e poi al Comune di Stia e venne venduto nel 1793, già in stato di abbandono, ad un antenato degli attuali proprietari, l’Abate Conte Giuseppe Goretti de Flamini.
Prima della seconda metà del XX Secolo tutta la parte interna della Torre palaziale del Castello era crollata ed anche le mura perimetrali erano fortemente danneggiate sia internamente che esternamente. Nel 1963 i genitori della attuale proprietaria Martha Specht Corsi, Flaminia Goretti de Flamini e George A. Specht, decisero di dedicarsi al recupero completo di questo importante monumento, arrivando negli anni 70 al completamento del restauro.
Luoghi d’interesse nelle vicinanze
La cittadina di Stia, antico centro laniero con il suo Museo dell’Arte della Lana, la bella piazza con i portici e l’importante Pieve romanica di Santa Maria Assunta. Il Mulino di Bucchio, esistente fin dal 1300 legato alla storia del castello di Porciano.
Il santuario quattrocentesco di Santa Maria delle Grazie con le sue belle robbiane. Il Castello di Romena, citato da Dante nella Divina Commedia e la bellissima Pieve di San Pietro a Romena, straordinario esempio di chiesa Romanica.
Il sottostante Borgo di Pratovecchio, la cui parte antica è quasi interamente percorsa da portici ed ospita due importanti monasteri. Proseguendo verso Arezzo il caratteristico Borgo Medievale di Poppi con il Castello Guidi che ospita un’importante biblioteca e la Badia di San Fedele.
Dall’antica cittadina di Bibbiena ricca di palazzi signorili di epoca Rinascimentale si raggiunge il Santuario della Verna, uno dei più importanti luoghi di devozione legati a San Francesco d’Assisi.
Camaldoli, antichissimo complesso monastico, immerso in foreste secolari. Questa è solo una piccola parte di quello che si può vedere in Casentino.
La bella e poco conosciuta città di Arezzo, è a solo un’ora di auto da Porciano. Una meta di grande interesse; da non perdere il ciclo di affreschi di Piero della Francesca sulla Leggenda della Vera Croce nella Chiesa di San Francesco.
Importante mercato antiquario all’aperto nel centro della città ogni primo fine settimana del mese.
Collegamento con treno locale da Stia.
Firenze si raggiunge in auto tramite il Passo della Consuma in circa 80/90 minuti.
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