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Villa Pace

dal 1686 nel cuore del Friuli Venezia Giulia
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Villa Pace: dimora storica a Tapogliano

Villa Pace si trova nel piccolo paese di Tapogliano nel centro pianura friulana a circa 10 km. da due dei tre siti UNESCO del Friuli Venezia Giulia: la stellata città-fortezza di Palmanova e la città romana di Aquileia. Tapogliano si trova a circa 20 km. da Grado, storica stazione balneare dell’Impero asburgico.

La Villa Pace deve la sua forma odierna a due fasi costruttive: una della seconda metà del ‘600 e l’altra della metà ‘700 e insiste sul sito una villa preesistente della quale resta solo la grande barchessa ad est.
La villa attuale fu costruita nella seconda metà del ‘600 da Carlo Maria Pace Felmaresciallo dell’Imperatore Leopoldo I d’Asburgo. A questa fase si deve il progetto della villa cubica chiusa da 4 torri angolari, come le ville Colloredo a Susans e Dobrovo o la villa Coronini a Vipacco. L’accesso al piano nobile era previsto da uno scalone esterno come avviene in altre ville seicentesche friulane (ad es.villa della Torre a Ziracco), ma le due torri angolari verso il giardino – dove era previsto lo scalone – non vennero mai completate e verso la metà del Settecento il progetto subì una profonda modifica.

Il ramo goriziano si estinse infatti con il Feldmaresciallo e spettò ad un altro Carlo Maria del ramo udinese la ristrutturazione della villa a metà Settecento, probabilmente in occasione del suo matrimonio con Giuliana di Edling, dama di corte favorita da Maria Teresa d’Austria.

La ristrutturazione fu terminata verosimilmente nel 1751, data che si legge sul dipinto dello Scaiaro sul soffitto del salone al piano nobile.
Gli elementi qualificanti la ristrutturazione di metà Settecento sono lo scalone interno su modello dello scalone di Fischer.v.Erlach nel castello di Bruchsaal, e il salone centrale nato invece su modello veneziano (con stucchi attribuiti al veneto Francesco Re e le pitture del tiepolesco Scaiaro). Tutta la casa – dalla pianta ai particolari camini angolari – è dunque un’epitome della cultura del Friuli orientale con un occhio a Venezia e uno a Vienna.

Nei recenti lavori di restauro (2013) in due stanze del piano nobile sono state rimesse in luce in una sala delle singolari pitture murali a grisaille di fine Settecento. Nella sala della torre le pitture raffigurano i viaggi del Capitano James Cook nei mari del sud tratte dalle incisioni della prima edizione italiana dei Viaggi, pubblicata a Napoli nel 1784 e alcune scene dall’Historie des deux Indies dell’Abbè Raynal, amico di Diderot. E’ questo il primo libro contro la schiavitù pubblicato in Europa e per questo messo all’indice e bruciato in Francia e in tutti paesi dell’antico regime.

Le pitture – forse di Giuseppe Mattioni allievo di Francesco Chiarottini – non sono artisticamente di altissima qualità, ma la loro straordinarietà è l’inusuale scelta iconografica certamente da mettere in relazione con i committenti: Bernardino Pace, figlio di Carlo Maria, e sua Moglie Teresa di Abensberg und Traun, entrambi scrittori e considerati dai contemporanei “Philosophes”.

Nella seconda stanza descialbata si sono scoperte invece altre pitture murali, sempre a grisaille, raffiguaranti un pesaggio arcadico (da incisioni da Zuccarelli) e le immagini dei porti di Tolone e Marsiglia (da incisioni di Giuseppe dell’Acqua tratte da dipinti di Joseph Vernet). Probabilemte questa scelta è legata al fatto che Carlo Maria Pace, verosimilmente il committente, è il primo nobile friulano ad investire nel Loyd triestino.
La villa si trova al centro di un giardino di circa 1 ettaro con un disegno formale sul fronte ed un piccolo parco all’inglese sul retro. Ad est ed ovest il giardino-parco è chiuso dalle due barchesse.
La piccola barchessa ad ovest – dove si trovava la cucina seicentesca – è collegata alla villa con un grazioso portico coperto.

La grande barchessa est è adibita in parte a bottiglieria dell’Azienda vinicola Pace-Perusini (con sede a Corno di Rosazzo) mentre nella parte estrema è stata restaurata l’antica scuderia e il sottoportico con arredi originali. Al primo piano l’enorme, magnifico spazio di lavoro (ca 1000 mq) con travi di oltre 40 ml.era probabilmente adibito nel 700 alla bachicoltura e poi a numerosi altri usi agricoli (deposito di grani ecc)

Oggi la villa è una location esclusiva per eventi privati quali matrimoni, meeting, feste, ricevimenti ed a breve saranno aperto anche spazio per l’ospitalità

La Storia

La villa era al centro di una proprietà fondiaria dei Pace (altre terre erano a Campeglio e Colloredo di Prato) e come tutte le ville di villeggiatura era abitata da giugno e ottobre (dalla mietitura alla vendemmia), per il resto dell’anno la famiglia viveva nei palazzi di Udine o Gorizia. Dal Seiccento la villa è sempre rimasta di proprietà della famiglia Pace.(Friede von Friedenberg).

L’edificio attuale – cubico con le 4 torri angolari (delle quali solo due costruite) – risale alla seconda metà del Seicento ed insiste sul sito una villa preesistente della quale resta solo la grande barchessa ad est. La villa attuale fu costruita da Carlo Maria Pace del ramo goriziano della famiglia, Felmaresciallo dell’Imperatore Leopoldo I d’Asburgo. Il Pace s’era distinto nelle guerre dell’impero contro i turchi: dall’assedio di Vienna (1683) alla liberazione di Budapest (1686) cui partecipò con tre reggimenti corazzati di cavalleria distinguendosi in molte battaglie. Per questo ricevette il titolo di libero barone dell’Impero (era conte dal 1400) e l’onore di inquartare l’aquila imperiale nello stemma di famiglia e di essere seppellito nella chiesa dei Francescani di Vienna.

Il ramo goriziano però si estinse con lui e spettò ad una altro Carlo Maria del ramo udinese la ristrutturazione della villa a metà Settecento, probabilmente in occasione del suo matrimonio con Giuliana di Edling, dama di corte favorita da Maria Teresa d’Austria. La ristrutturazione fu terminata verosimilmente nel 1751 (data che si legge sul dipinto di Antonio Scaiaro sul soffitto del salone al piano nobile). La casa è un paradigma della cultura della famiglia e più in generale del Friuli orientale: sempre con un occhio a Venezia e uno a Vienna.

Al poliedrico Carlo Maria udinese di metà Settecento (cavaliere della chiave d’oro), fisiocratico e abile sperimentatore di nuove culture agricole (vince una medaglia d’oro dall’Imperatore perchè la sua seta è la migliore del Friuli), ma anche di inediti investimenti, si deve probabilmente la singolare decorazione murale a grisaille che raffigura i porti di Tolone e Marsiglia,: egli infatti fu il primo nobile friulano che investì denaro anche nel Loyd triestino.

Al suo figlio primogentito, Bernardino Pace ed a sua Moglie Teresa di Abensberg und Traun, si deve invece la straordinaria iconografia della stanza nella torre dove sono state rimesse in luce pitture murali a grisaille di fine Settecento che raffigurano i viaggi del Capitano James Cook nei mari del sud tratte dalle incisioni della prima edizione italiana dei Viaggi, pubblicata a Napoli nel 1784 e alcune scene dall’ Historie des deux Indies. Pubblicate nel Settecento dall’Abbè Raynal, amico di Diderot. Si tratta del primo libro contro la schiavitù pubblicato in Europa e per questo messo all’indice e bruciato in Francia e in tutti paesi dell’antico regime. Ne esistono solo due edizioni svizzere ed una di queste risultava nella biblioteca Pace (una famosa biblioteca pure vincolata al fidecommesso assieme alla villa, ma messa in vendita dai 4 eredi nel 1824). Sia Bernardino che Teresa Pace sono infatti scrittori e detti dai contemporanei “Philosophes”.

I lavori di restauro iniziati nel 2009 hanno compreso anche le due barchesse come la villa coinvolte in un progetto di riqualificazione della villa per eventi ed ospitalità nonché per l’uso agricolo collegato all’azienda vinicola Pace-Perusini.

La Villa Pace, con il parco annesso, è affittabile per i seguenti eventi:

  • matrimoni
  • eventi aziendali
  • feste / convention
  • show room e sfilate
  • set fotografici e cinematografici
  • realizzazione di video
  • visite guidate (per gruppi di almeno 10 persone)
  • soggiorni esclusivi

La villa può essere affittata per intero, solo il piano terra o solo singole porzioni ovviamente con costi diversi. I costi sono legati anche al tempo d’uso ed al numero di persone presenti.

Internet
Parco o giardino
Price: a partire da € 120
Bedrooms: 6
Posti Letto: 12
Saloni Per Eventi: 2
Posti Per Eventi: 220
Set In Esterni: Si
Set In Interni: Si
Set In Giardino: Si
Accessibilità Mezzi Per Eventi: Si
Telefono: + 39 338 7239213
Indirizzo: Via XXIV maggio, 1
Paese: Italia
Telefono: + 39 338 7239213

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